A Lezione di Legalità

Legalità

A Lezione di Legalità

La classe V^ SIA ha partecipato all’uscita didattica, venerdì 24 marzo 2017, per l’incontro con il Procuratore Nazionale Antimafia dott. Franco Roberti presso l’Auditorium Cosimo Ridolfi, Via Carlo Magno, 7

La “Lezione” è stata introdotta dal dott. Giuseppe Quattrocchi, il quale ripercorrendo le tappe della propria carriera in Magistratura, ha evidenziando l’importanza dei concetti di autonomia e indipendenza dei poteri dello Stato democratico e il significato concreto della democrazia.

Ma l’attenzione della classe è stata letteralmente rapita dall’entrata in Auditorium della persona del Procuratore Nazionale Antimafia: il dott. Franco Roberti ha fatto ingresso nella sala accompagnato da una numerosa schiera di agenti di polizia. Questa particolare austerità ha colpito tutti i presenti in sala, che hanno poi accolto il Procuratore con un lungo applauso di benvenuto.

Non è semplice per i giovani in età scolastica realizzare l’importanza di alcune figure istituzionali e dar loro una giusta collocazione nella scala gerarchica e nella vita reale. La classe tutta ha manifestato particolare curiosità nei confronti di questa “figura” così carismatica. Il dott. Roberti è riuscito a catturare l’attenzione dei ragazzi per circa tre ore! Il Procuratore non si è rivolto ai ragazzi con le solite frasi precostituite su ciò che si può o non si può fare, su ciò che è lecito e ciò che non lo è. Si è rivelato sin da subito un personaggio moderno, comprensivo; ha utilizzato un linguaggio semplice, diretto e privo di tabù che ha incoraggiato gli alunni a formulare subito diverse domande.

Il Procuratore ha descritto dapprima la funzione della Procura Nazionale Antimafia: prevenire, combattere e sdradicare le mafie e il terrorismo. Ha poi evidenziato che lo scopo dello Stato non è finalizzato soltanto al sequestro dei frutti di attività delittuose delle mafie, ma altresì all’eliminazione a monte delle fonti di reddito e dei sistemi di aggregazione, delle cause soprattutto, e non solo degli effetti, del loro operare. Laddove sussistono situazioni di degrado, emarginazione, disoccupazione, povertà, mancanza di cultura, di speranza…è proprio lì che le ecomafie, o il terrorismo, affondano le proprie radici garantendo, dietro l’illusione di un futuro di libertà e guadagno facile, una prigione a vita…fatta di paura, sottomissione eterna, e sangue.

Il dott. Roberti ha incitato la scolaresca a credere nella propria forza di volontà per cambiare le cose e a non perdere mai le speranze; ha esortato i ragazzi ad aprire gli occhi e a riconoscere, con la luce della conoscenza e della cultura, le reti della malavita e del malaffare per evitare di cadere, talvolta anche inconsapevolmente, in maniera irreversibile ed irreparabile nelle sue abbaglianti ed ammalianti reti, costituite da fili invisibili di clientelismo, collusione e corruzione a tutti i livelli della società.

In merito a tematiche quali il terrorismo, l’immigrazione, la chiusura delle frontiere, ha esortato gli alunni a difendere i diritti umani a voce alta e con la forza della parola e della cultura, non con la forza della violenza! Ha sottolineato l’importanza vitale della tutela della propria dignità attraverso la tutela della dignità umana e dei diritti di tutti gli uomini, senza alcuna distinzione di razza, religione, idea, origine… richiamando i principi più alti della nostra Costituzione. Non basta riconoscere i diritti ma è necessario difenderli!

Difendere i diritti umani dai soprusi, dalle prevaricazioni, dalle violenze, dalle ingiustizie ed ancor peggio dai muri dell’indifferenza, si traduce nella tutela e difesa dei diritti e della dignità di ognuno di noi.

In una società dove tutto scorre troppo velocemente, riflettere sui diritti umani e sulla legalità e la democrazia è un modo per fermare il tempo e sentire la responsabilità su ognuno di noi ogni qual volta assistiamo (senza guardare!) ad una nuova strage di disperati nei nostri mari, in Europa, nel nostro quartiere.

È auspicabile pertanto promuovere nelle scuole nuovi e frequenti incontri con personaggi legati alle istituzioni al fine di attirare l’attenzione del mondo giovanile per accrescerne il senso di responsabilità in ordine a tematiche di estrema rilevanza quali appunto la legalità e la democrazia, uniche armi a disposizione della società civile per sconfiggere le guerre e le ingiustizie ed abbattere muri.

 

Docenti accompagnatori: prof.sse Sannino Patrizia e Sabrina Molignoni